Circa il 20% dei traumi dentali avviene durante la pratica sportiva e nella maggior parte di questi casi l’esito e irreversibile. Per questo motivo è fondamentale utilizzare il paradenti sia negli adulti che nei bambini.
L’argomento delle roncopatie deve essere uno dei campi di conoscenza per il moderno odontoiatra, perché ne coinvolge il distretto di competenza.
Dai dati della letteratura scientifica, tra i 9 e i 10 anni di età si registra il maggior numero di traumi dentali ovvero quando le attività ricreative o sportive diventano più frequenti. Alcuni studi hanno dimostrato un’incidenza che oscilla tra 1.3 e 4% in ragazzi di età fino ai 18 anni e di 0,4% negli adulti.
Presentate le linee guida mondiali sulla prevenzione, diagnosi e cura della malattia parodontale, stilate in accordo da tutte le principali società scientifiche mondiali di parodontologia.
Le cause delle fratture dentali possono essere le più disparate: attività sportiva che non richieda l’utilizzo del paradenti, il digrignamento, i repentini sbalzi termici nella bocca, la masticazione di cibi estremamente duri, oppure la presenza di grosse otturazioni.
Alcune semplici regole per proteggere il sorriso dei bambini.
I denti “da latte”, pur essendo dei denti “temporanei” venendo sostituiti in breve tempo dai denti permanenti, hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo della bocca, della funzione masticatoria, nella crescita delle ossa mascellari e nello sviluppo del linguaggio e della fonazione.
Negli ultimi anni si è notato un aumento importante (superiore al 15%) delle lesioni cariose in età pediatrica. Secondo le più recenti linee guida, le fasce di età considerate più a rischio sono quelle intorno ai 4 ed ai 12 anni.
La gravidanza è un periodo speciale nella vita di una donna. Sogni, speranze, progetti non possono però far tralasciare l’attenzione nei riguardi della propria salute. Secondo uno studio dell’American College of Obstetricians and Gynecologists il 40% delle donne in gravidanza presenta problemi di carie o gengiviti.